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"fa che il tuo cibo sia la tua medicina."
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<< Certi cibi fanno peggio>> <<Latte e polenta sono più dannosi come causa dei tumori
Dimagrire mangiando
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L'articolo è tratto dal libro scritto da Alessandro Bassetti e Stefano Sala " IL GRANDE LIBRO DELL'ALOE" N.B. Il mio consiglio è quello di adoperare l'Aloe Barbadensis, Chinensis, Ferox ed Arborescens, meglio la miscela delle quattro, se avete difficoltà a trovarle, scrivetemi e ve la farò inviare (dal rappresentante che le importa dal Brasile) per 1 litro di contenuto (info@salux.net), non sono a conoscenza delle qualità della variante dell'Aloe che va sotto il nome di VERA.
Questo problema molto diffuso produce una sgradevole sensazione sia nel soggetto colpito che nelle persone che interagiscono con lui. Le origini principali di tale disequilibrio sono sostanzialmente due: le gengive infiammate la quale può estendersi anche alla mucosa boccale, generando un pH acido e quindi maleodorante, o la difficoltà digestiva temporanea, l'indigestione, o cronica, nel caso di carenza/eccesso dei succhi gastrici per stress, e cattiva alimentazione, in questo caso reflusso esofageo si manifesta con bruciori nel cavo orale e la presenza dei sintomo. Nel primo caso, date le azioni emollienti, cicatrizzanti e riepitelizzanti dell'acemannano abbinato a quello degli ormoni vegetali, si consiglia di spalmare denti e gengive, con il succo puro al 100% di Aloe, due volte al giorno, dopo una accurata pulizia dentale. Per un uso costante sono indicati anche dei risciacqui a base d'Aloe, 4 cucchiai (50 mi) di succo puro al 100% sciolti in un bicchiere d'acqua.Nel secondo caso bisogna pensare ad una iperacidità dovuta a vari fattori, che vengono individuati durante una visita dove si utilizzano le nuove terapie indicate in questo sito.
All'interno delle patologie allergiche vi sono quelle alimentari. Quando nella tarda primavera la natura ci regala le sue delizie, le ciliege o le fragole, e noi ne facciamo abbondanti scorpacciate, ci potremo imbattere in una reazione allergica caratterizzata da piccole pustole o macchie rosse, pruriginose, specilmente sul viso e sul collo. Le reazioni allergiche sono un'incapacità dei nostro organismo á distinguere gli agenti veramente dannosi da quelli che non lo sono. Lo zucchero complesso acemannano, assieme all'enzima bradichinasi, , aiutano il corpo a migliorare la sua obbiettività. Per trattare localmente questi sintomi sgradevoli, massaggiare con movimenti rotatori leggeri una lozione fatta da succo puro d'Aloe ed acqua tiepida e parti uguali o con una crema a base d'Aloe. Si consiglia allo stesso tempo di bere un bicchiere d'acqua con 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe dalla comparsa dei sintomi, ogni tre ore, fino alla scomparsa totale. Va tenuto presente però, che alcune persone che sono allergiche alle fragole potrebbero essere allergiche anche all'Aloe, pertanto è sempre buona norma, prima di accingersi ad usare per la prima volta questa pianta, testarla, spalmando un po'di succo puro al 100%, sul polso o dietro l'orecchio ed attendere alcuni minuti. Se si verifica un arrossamento è bene non usare questo tipo di rimedio botanico.
Nei casi di inappetenza, soprattutto infantile, il ricorso al succo d'Aloe è molto utile. Infatti, la vasta gamma di enzimi digestivi favorisce la stimolazione delle mucose gastriche che, attraverso neurotrasmettitori, richiamano l'intervento degli ormoni dell'appetito. In seguito a questo piacevole risultato si noterà una migliorata digestione dei cibo introdotto, in modo da ottenere sazietà e nutrizione. Si consigliano 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe prima dei tre pasti principali, tal quale, o diluito in un bicchiere d'acqua o succo d'arancio o agrume in generale.
L'azione antinfiammatoria, disintossicante e lenitiva dei validi componenti dell'Aloe fanno sì che sia un ottimo rimedio nella cura di coliti, diverticoliti e patologie a carico dell'intestino crasso e tenue. Assunto nella forma di 2 cucchiai (25 mi) prima ed 1 cucchiaio (12,5 mi) dopo i pasti, il succo puro al 100% d'Aloe aiuta a creare il giusto ambiente digestivo per una più facile guarigione di quest'infiammazione cronica a carico dell'intestino crasso. Questa parte dell'apparato digerente va dall'imbocco dell'intestino tenue al retto ed è adibita all'assorbimento delle sostanze nutritive scomposte nei processi digestivi. Si comprende in questo modo l'assoluta importanza di avere un'alta efficienza degli organi e tessuti preposti.
L'AIoe contiene due sali minerali, lo zinco e il manganese. Assieme alla vitamina B6 svolgono un'azione coordinata con l'insulina prodotta delle cellule beta dei pancreas, per il controllo degli zuccheri nel sangue, e agiscono in modo tale che la loro concentrazione sia compresa tra gli 80 e i 120mg/di. Infatti al di sotto di tale valore indicativo si dice essere presente uno stato ipoglicemico mentre al di sopra uno iperglicemico. Se tale valore supera poi le 140 unità, allora si può parlare di diabete. L'assunzione di 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe prima dei tre pasti principali per alcuni mesi dalla dia gnosi ematica di questi stati patologici, può essere un valido rimedio naturale.
Sapendo che l'azione antrachinonica dell'aloina, contenuta nell'Aloe, produce effetti lassativi, si direbbe quasi impossibile i ottenere il contrario, cioè il blocco di una insorgenza diarroica, grazie al suo impiego. Invece ciò è attuabile, in virtù delle molte componenti nutritive, antibatteriche, antisettiche e antinfiammatorie dei succo d'Aloe, le quali rendono praticamente innocua la risaputa attività lassativa della sostanza appena citata. Va inoltre precisato che la diarrea è una forma di reazione dei nostro corpo a qualcosa che non funziona, generalmente a carico dell'apparato digestivo. I preziosi elementi di questa pianta grassa hanno il compito di risolvere questi problemi all'origine, ottenendo un ridimensionamento del sintomo diarroico. Si consiglia di assumere 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe, più volte al giorno fino alla risoluzione dei problema.
Difficoltà digestive (carenza di acidi gastrici) Il prezioso succo derivante dall'Aloe funge da delicato equilibratore nei casi di cattiva digestione, indigestione e pesantezza di stomaco che creano disturbi più o meno intensi quali sonnolenza postprandiale, cerchio alla testa, nausea, conati di 1 vomito, vomito, sudorazione fredda, stipsi o diarrea ed altro ancora. L'Aloe si rivela utile nel togliere quel tipico malessere che si accusa nella parte centrale dell'addome, definibile come un "peso sullo stomaco" con delle fitte nella parte alta dei tronco e che potrebbe essere confuso con sintomi di patologie cardiache. Questi sintomi derivano dallo squilibrio nel rapporto tra succhi gastrici e quantità di cibo introdotto. Quando allora ci troviamo di fronte ad una carenza dei succhi gastrici e ad una sintomatologia come descritto sopra, un rimedio efficace è senz'altro l'assunzione di 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe, dopo i pasti come digestivo, non alcolico. I suoi enzimi digestivi assieme alle sue componenti lenitive ed antinfiammatorie producono effetti strabilianti e veloci, rafforzando lo stomaco e regolarizzando l'intestino.
Difficoltà digestive (iperacidità) Preso nella quantità di 2 cucchiai (25 mi) prima dei pasti, il succo puro al 100% d'Aloe, grazie all'effetto gastroprotettore dell'acemannano, riduce l'acidità gastrica anche di due unità percentuali e la sua influenza sulle pareti dello stomaco, laddove vi sia una iperproduzíone di succhi gastrici, dando così sollievo verso ulcere e perforazioni dello stomaco. Si pensi che in soli 7 giorni di utilizzo riduce l'attività putrefattiva intestinale, migliorando l'assorbimento delle proteine e ricreando il giusto ambiente per il mantenimento e riproduzione di una sana flora batterica. Migliora la consistenza delle feci, idratandole e favorendo in questo modo l'evacuazione.
La grande quantità di componenti botanicamente attivi fa dei succo concentrato di Aloe o dei gel o della foglia di Aloe triturata fresca, un ottimo elisir "disintossicante e "ricostituente", soprattutto nei cambi di stagione. Infatti, una attività sinergica dei mucopolisaccaridi nei confronti dei sistema immunitario e degli antrachinoni ed enzimi sul fegato, vescicola biliare e pancreas, genera una rapida disintossicazione energetica e fisica. Se ne consigliano 4 cucchiai (50 mi) al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi, per un periodo compreso tra le 4 e le 8 settimane. Un'antica ricetta russa dice di tritare circa 100 g di foglie d'Aloe, assieme a 200 g di zucchero e 150 g di miele. Lasciare macerare in un recipiente chiuso posto al buio per 3 giorni questa mistura. Aggiungere poi un bicchiere di buon vino rosso secco, mescolando bene e lasciando riposare per altre 24 ore. Quindi, bere nella dose di 4 cucchiai da tavola, prima dei 3 pasti principali per un mese. Inutile segnalare come questa ricetta assomigli in modo evidente alla famosa ricetta di Padre Zago.
L'esofagite è un'infiammazione diffusa a tutta la mucosa dell'intero tratto che collega la gola con lo stomaco. La rilassatezza dello sfintere esofageo e la sfilacciatura della struttura muscolare che riveste il canale, creano la possibilità di un prolungato contatto coi succhi gastrici da parte della stessa mucosa. Sintomi evidenti di questa patologia sono la sensazione di bruciore ascendente nel tratto gola-stomaco e rigurgiti acidi dopo il pasto. Il passaggio di cibo se non ben masticato, crea facilmente irritazioni ed infiammazioni diffuse con perdite di sangue. Si può perciò determinare uno stato anemico generalizzato. L'intervento con il succo d'Aloe è indispensabile. Infatti, il potere antinfiammatorio degli steroidi vegetali, lupeolo e sitosteroi con l'enzima bradichinasi con il potere cicatrizzante dell'acemannano e quello ricostituente di vitamine e minerali, porta ad una soluzione veloce di questi problemi. Dall'insorgenza dei sintomi assumere 4 cucchiai ( 50 mi) per tre volte al giorno nelle prime due giornate e successivamente, assumere 2 cucchiai (25 ml) prima dei pasti.
Forti fitte toraciche associate ad elevata acidità di stomaco dopo aver pranzato, sono i sintomi della gastrite causata da cattive abitudini alimentari o tensioni nervose. Infatti, specie nei mesi più caldi, tendiamo a mangiare con più irregolarità e ad assumere bevande fredde. Questi continui maltrattamenti delle mucose dello stomaco se protratti nel tempo, e magari associati a stress ed uso di alcolici e nicotina, creano l'insorgenza di irritazioni comunemente dette gastriti. Utilizzare quindi 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe Arborescens tre volte al giorno almeno 15 minuti prima dei pasti fino alla risoluzione dei sintomi.
Indigestione Vedi Difficoltà digestive (carenza acidi gastrící).
Nel succo fresco o nel gel d'Aloe sono contenute delle muciliaggini, sostanze fibrose, altamente viscose, chimicamente identificabili come lignine e saponine. Queste sono in grado di assorbire molta acqua al loro interno e di invischiare in un'unica massa uniforme ben idratata tutto il cibo digerito. Sommando poi il potenziale lassativo degli antrachinoni, aioina, barbaioina e isobarbaioina, le pareti dell'intestino tenue vengono stimolate all'evacuazione fecale, risolvendo in questo modo problemi di pigrizia intestinale. Bere 2 cucchiai (25 mi), al mattino, a digiuno. Prediligere una dieta che apporti molte fibre, frutta e verdura, e molta acqua, soprattutto fuori pasto, 2 litri al giorno, come da direttive dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
L'insorgenza di dolori dentali è dovuta soprattutto a stati degenerativi avanzati quali la carie, che intacca lo smalto protettivo della polpa, oppure ad una limitata irrorazione sanguigna dei capillari dentali. In ambedue i casi, la pennellatura, sia sull'attaccamento gengivale, che localmente sulla carie, dà immediato sollievo. Infatti, le diverse componenti antinfiammatorie ed analgesiche dell'Aloe producono effetti visibilmente veloci. L'utilizzo avviene passando con un pennellino sterile la zona interessata, intinto nel succo fresco o gel d'Aloe, ogni due o tre ore fino a scomparsa dei dolori. E' in ogni modo consigliabile l'intervento di un medico dentista.
Per ovviare agli sgradevoli e imbarazzanti effetti di una cattiva digestione, come la produzione di gas intestinali, è senza dubbio utile bere un bicchiere d'acqua tiepida con 2 cucchiai (25 mi) di gel o succo fresco d'Aloe dopo pranzo e dopo cena. Già Plinio il Vecchio nei suoi Annales descriveva questo rimedio. Nei secoli a seguire lo stesso estratto d'Aloe fece parte di rimedi digestivi nell'erborísteria claustrale, tanto decantati dai ricordi popolari. Nel Novecento con l'espansione commerciale, l'Aloe divenne, assieme al rabarbaro e al carciofo, la pianta maggiormente usata per la preparazione di distillati particolari, quali amari e digestivi.
La stitichezza ha tre cause principali. La vita sedentaria e la mancanza dei giusto moto fisico, forti tensioni emotive e psicologiche, una scorretta alimentazione che introduca poche o nulle quantità di enzimi digestivi coadiuvanti nel processo di scomposizione chimica dei cibo. I purganti usati oggigiorno di derivazione farmaceutica si basano su due diverse modalità d'intervento. Quelli più blandi si limitano a dare corpo alle feci, mentre quelli più forti fanno aumentare le contrazioni muscolari intestinali. Questi sono interventi che mirano alla risoluzione dei danno e possono creare assuefazione e addirittura complicanze, se non usati correttamente. Il succo di Aloe, invece, interviene con le sue numerose componenti alla risoluzione globale dei sistema in disequilibrio, fornendo gli enzimi necessari alla digestione, le mucillaggini per dare corpo e idratazione alle feci, e composti antrachinonici per favorire le contrazioni muscolari nel tratto finale dell'intestino. Già fonti greco-romane citavano le proprietà lassative e benefiche dell'Aloe nei casi di stipsi. Si consigliano 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe ai pasti e nei casi più seri, 4 cucchiai (50 mi) prima di coricarsi. Un'altra indicazione ci arriva dall'antica tradizione russa. Prendere una foglia intera d'Aloe barbadensis o arborescens e, con cura, toglierne la cuticola più esterna. Rimane così il gel e un parenchima marron giallastro nel quale troviamo molte aioine ad azione lassativa. Tritare grossolanamente, porre in un contenitore con 300 mi d'acqua, e lasciare riposare in frigorifero. Berne il succo, un cucchiaio al mattino a digiuno ed un cucchiaino la sera prima di coricarsi, fino ad uno sblocco della situazione. Nei casi più gravi nei quali persista la sintomatologia è sempre raccomandabile un consulto coi proprio medico di fiducia. Avvertenza: è bene evitare di assumere il prodotto con la buccia, limitandosi solo all'uso dei gel, da parte di donne in gravidanza, in quanto l'aumento di motilità muscolare intestinale potrebbe indurre ad aborti naturali.
Per la risoluzione delle infiammazioni della mucosa boccale come per gengive deboli e sanguinanti, si rivela utile il gel d'Aloe unito in pari quantità con dei miele. Il composto conservato al buio viene messo su uno spazzolino morbido e pulito e passato con movimenti rotatori leggeri sulla zona malata. Le molteplici sostanze cicatrizzanti, lenitive e antisettiche lavorano in modo sinergico per dare un risultato rapido ed efficace.
La lesione delle pareti dei duodeno, primo tratto dell'intestino tenue, e della sua mucosa, si avverte prima di mangiare, dopo lunghi periodi di non introduzione di cibo. Questa è la sostanziale differenza dell'ulcera gastrica da quella duodenale. Essa è generata da un travaso di succhi gastrici nell'intestino, che perforano pareti e mucose. Assumere tre volte al giorno, lontano dai pasti, 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe con 1/2 bicchiere di latte leggermente stemperato, per apprezzare la gastro-protezione offerta dall'acemannano.
Vedi anche Visita Terapeutica Per informazioni ed appuntamenti telefonare al 3400042811 25100 BRESCIA Tel.3394088693 Fax. 0302906471
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