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L'articolo è tratto dal  libro scritto da Alessandro Bassetti e Stefano Sala " IL GRANDE LIBRO DELL'ALOE"

N.B. Il mio consiglio è quello di adoperare l'Aloe Barbadensis, Chinensis, Ferox ed Arborescens, meglio la miscela delle quattro, se avete difficoltà a trovarle, scrivetemi e ve la farò inviare (info@salux.net), non sono a conoscenza delle qualità della variante dell'Aloe che va sotto il nome di VERA.

 

Ferite

L'Aloe è da considerarsi una pianta d'uso polivalente e il suo succo dovrebbe far parte dei medicamenti in dotazione nel pronto soccorso di ogni casa. L'utilizzo si rivela utile nel caso di ferite, ma si estende pure ad abrasioni o scottature.

Gli enzimi proteolitici "digeriscono" il tessuto guasto compreso il pus ed accelerano la fase degenerativa tissutale all'interno dei fenomeno di guarigione. L'enzima bradichinasi blocca le reazioni infiammatorie, quali risposte ad un evento necrotico esterno e stimola l'intervento delle difese immunitarie.

La barbaloina e l'acido aloetico svolgono azione antibiotica ed antibatterica. L'isobarbaloina, l'estere dell'acido cinnamico e l'acido salicilico svolgono azione antidolorifica.

L'acemannano accelera la fase di ri-epitelizzazione, ossia la rigenerazione dei tessuti epidermici, intervenendo nella stimolazione dei macrofagi e nell'aumento produttivo di fibroblasti e collagene.

A tale scopo si utilizza la foglia tagliata per la metà longitudinale, ponendola direttamente a contatto con la ferita, lasciandola per alcuni minuti, ripetendo l'azione mattina e sera fino a completa guarigione.

Al giorno d'oggi si può invece optare per il succo puro al 100% d'Aloe o per il gel che si trovano facilmente in erboristeria o farmacia. Di questo preparato se ne prende una piccola quantità e si cosparge leggermente la ferita aperta, il taglio o la scottatura. Tutte e tre gli stati flogistici avranno un decorso di cicatrizzazione e riassorbimento tissutale molto veloce.

Se andiamo a trattare tagli profondi è necessario applicare un impacco con il gel d'Aloe e tenerlo durante il giorno, coprendolo con una fasciatura. In questo modo si garantisce il controllo di gonfiori dovuti alla tumefazione e la limitazione dei dolore con la velocizzazione della guarigione.

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Forfora

Per rallentare la desquamazione dello strato corneo dei cuoio capelluto, che funge da difesa per il capello da attacchi esterni, si ricorre ai trattamenti con preparati a base d'Aloe. La soluzione proposta è molto valida perché nutre l'epidermide che ospita il capello stesso, fornendo i migliori composti rivitalizzanti. Tale patologia nasce da problemi di fegato o stress o comunque  cattiva alimentazione.

L'inositolo e la treonina svolgono azione lipotropa, migliorando la funzionalità epatica. Gli enzimi digestivi aiutano la digestione, che non risulta più in sovraccarico di lavoro e le altre sostanze coadiuvano la ricostituzione tissutale dei cuoio capelluto.

Perciò si consiglia di bere 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe prima dei pasti e a giorni alterni frizionare i capelli con un preparato così composto: unire succo puro d'Aloe con brandy e olio di ricino in parti uguali e dopo aver posto la lozione sui capelli con movimenti massaggiatori circolari, lasciare riposare per alcune ore.

Lavare con abbondante acqua.

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Foruncoli dell'orecchio

Dolori all'interno dell'orecchio e sordità conseguente possono essere sintomi di brufoli che sorgono per cause diverse. La piccola infiammazione e ulcerazione del tessuto crea grossi danni in una zona così angusta e delicata, vista la vasta presenza di terminazioni nervose.

Il lavaggio dell'orecchio interessato con dei succo puro al 100% d'Aloe diluito in poca acqua tiepida, lenisce i dolori, favorendo il riassorbimento ed il ripristino delle funzioni percettive dei suono. Lavare perciò l'orecchio con un cucchiaio di succo puro al 100% in 1/2 bicchiere d'acqua, tre volte al giorno.

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Foruncoli in generale

I foruncoli sono la degenerazione di piccole pustole che sorgono nel bulbo dei capillare pilifero grazie all'entrata di germi piogeni, che creano dei pus.

E' necessario bloccare l'estensione di questa prima infezione tissutale, se non si vuole far estendere il fenomeno alla superficie limitrofa aggravando lo stato di foruncolosi. Risulta perciò importante l'uso dell'Aloe, che con i suoi numerosi principi attivi blocca lo stato d'infezione e programma una ricrescita dell'epidermide sana e forte. E' utile sapere, che lo stato patologico si produce da dismetabolie protratte nel tempo.

Si consiglia di massaggiare la zona interessata con dei gel d'Aloe tre volte al giorno e contemporaneamente assumere per bocca 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe prima dei pasti principali.

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lalorria cutaneo con deposito sebaceo nel viso

Quando la ghiandola sebacea svolge una iper-produzione di sebo, può accadere che vi sia un addensamento ed un ristagno,

che ostruisce il canale pilifero, impedendo il passaggio dei sudore che fuoriesce in superficie. Viene così impedita la regolazione della temperatura corporea e la liberazione di tossine, quali prodotti di scarto dei metabolismo cellulare.

Si creano quindi delle piccole protuberanze bianche, dalla consistenza di un granello di semolino, che se preso in tempo, prima che si secchi e formi una crosta, può essere rimosso con un massaggio e della polvere di mandorle.

Si deve seguire un tamponamento a base di gel o succo puro d'Aloe per rimarginare velocemente lo spazio vuoto. Queste disfunzioni sono da reputarsi a sfasamenti metabolici, per cui 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe al mattino prima di colazione risultano essere un ottimo coadiuvante nel trattamento della disfunzione.

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Irritazione dell'ano con eczemi o fistole

Alcune persone, svolgendo attività prettamente sportive, mettono sotto sforzo per strofinamento la pelle della zona perineale. Vista la fragilità di questo parte dei corpo, risulta facile l'irritazione e l'arrossamento, soprattutto per ciclisti o body builder. Le proprietà lenitive dell'acemannano e degli ormoni vegetali ricostituiscono velocemente i tessuti abrasi.

Lavare perciò la parte con una soluzione formata da succo puro al 100% d'Aloe e acqua calda. Se ne sciolgono 4 cucchiai (50 mi) in 250 mi di acqua.

Proseguire il lavaggio una volta al giorno prima di coricarsi, per alcuni giorni, finché le irritazioni sono riassorbite.

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Micosi del piede

Questa è una patologia che si può prendere facilmente frequentando piscine, saune o spiagge, camminando scalzi. E' proprio in tali luoghi in presenza di alte concentrazioni di persone, che prolificano i funghi della pelle.

L'infezione si manifesta con delle fastidiose vescichette, che si desquamano e lasciano una zona abrasa e facilmente attaccabile. Quindi la patologia può peggiorare.

L'intervento dei principi attivi dell'Aloe crea una barriera antimicotica, antinfiammatoria, lenitiva e ristrutturante.

Fare dei pediluvi con 1 litro di acqua calda nella quale siano 1 stati sciolti 8 cucchiai (100 mi) di succo puro al 100% d'Aloe. Rimanere immersi per 15-20 minuti. Dopo aver asciugato bene  i piedi, frizionare con del succo, del gel o semplicemente una crema all'Aloe fino a completo assorbimento. Ripetere due volte al giorno.

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Onichite

L'infiammazione dell'unghia è molto dolorosa, perché avviene in una zona ricca di terminazioni nervose. Le proprietà antidolorifiche dell'isobarbaloina e dell'acido salicilico, con quelle ristrutturanti tissutali dello zucchero complesso, acemannano, portano ad una limitazione dei disagio in tempi considerevolmente brevi.

 Cospargere del gel d'Aloe sulla parte interessata e fasciare dolcemente. Ripetere il trattamento mattina e sera per alcuni giorni.

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Orticaria

Nel caso di un'affezione dermica non dovuta, né a contatto con ortiche, né con meduse o ricci di mare, ma in presenza comunque di piccoli rigonfiamenti di colore bianco-rossastri estesi e pruriginosi, stiamo osservando i prodromi dell'orticaria. Essa è uno stato irritativo, dovuto probabilmente ad una o più sostanze ingerite, non ben assorbite, a livello gastro-intestinale, che creano una risposta allergica cutanea.

I due principi attivi, acemannano e l'enzima bradichinasi, forniscono una risposta valida di rinforzo nel sistema difensivo, antinfiammatoria e lenitiva dei disagi creati.

E' utile in questi casi assumere 2 cucchiai (25 mi) al giorno di succo puro al 100% d'Aloe e massaggiare localmente mattina e sera.

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Patereccio (giradito)

Questo tipo d'infiammazione è molto nota con il nome popolare di "giradito". Si tratta di uno stato infiammatorio dei solco ungueale, che circoscrive l'unghia, sulle dita.

Esso trova causa nell'insediamento batterico dopo un'abrasione occasionale o sorta in conseguenza di un trattamento di manicure/pedicure, che favorisce la proliferazione dei germi creando pus e notevole fastidio associato a dolore, viste le numerose innervazioni presenti sui polpastrelli.

L'acido cinnamico e crisofanico forniscono un'azione antibatterica che assieme all'antidolorifica dell'acido salicilico danno  immediato sollievo. Perciò, è consigliabile lasciare in ammollo il dito in poca acqua e 8 cucchiai (100 mi) di succo puro al 100% d'Aloe. Effettuare il trattamento tre volte al dì, per alcuni giorni.

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Pemfigo

E' definibile come una dermatite a bolle, talvolta purulente.

Si manifesta spesso sulla delicata pelle dei neonati ad opera di agenti batterici.

Si evidenzia con delle vesciche della consistenza di un pisello (35 cm), piene di liquido lattiginoso che, se fuoriesce, può estendere l'entità dell'infiammazione, anche ai tessuti circostanti. E' quindi consigliabile detergere lievemente e tamponare le vescicole con un batuffolo imbevuto di succo puro al 100% d'Aloe.

 Effettuare tre o quattro interventi al giorno e grazie alla potente azione antibatterica, antimicotica e antinfiammatoria dei diversi e validi principi attivi nell'Aloe, la guarigione dovrebbe seguire velocemente.

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Perlache

Esso è uno stato patologico che si manifesta con dei taglietti ed arrossamenti nella zona perilabiale.

E' dovuto soprattutto alla presenza di batteri nella mucosa boccale e a difese immunitarie abbassate o alla carenza di vitamine e sali minerali. Perciò, un valido strumento si ha nel trattare le labbra diverse volte al giorno con dei gel d'Aloe, come si fa con uno stick contro le screpolature. Quest'azione deve essere condotta in modo delicato per non allargare i tagli e le abrasioni gia presenti.

Si consiglia di osservare la propria alimentazione ed aumentare i cibi ricchi di vitamine e sali minerali. A tal scopo, bere 4 cucchiai (50 mi) di succo puro al 100% d'Aloe il mattino prima di colazione per una settimana.

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Piaghe da decubito

Nei pazienti ospedalieri lungodegenti o anziani costretti a posizioni statiche per diverse settimane si verificano dei problemi di circolazione sanguigna in alcune regioni dei loro corpo poco utilizzate a livello di movimento. Questo è l'esempio di persone affette da ictus che le rendono immobili a letto. Sorgono in tal modo le piaghe da decubito, ovvero uno stato infiammatorio che interessa la parte fisicamente compressa dal peso dei corpo sovrastante e la scarsa irrorazione sanguigna. Si creano dei veri e propri solchi purulenti che "corrodono" tutti i tessuti.

Il male può estendersi e degradare in un'infiammazione generale dei sangue, chiamata setticemia.

Per evitare sgradevoli complicazioni, detergere leggermente due volte al giorno, mattino e sera, con 8 cucchiai (100 mi) di succo puro al 100% d'Aloe in 1/2 litro di acqua tiepida, attraverso bende soffici, evitando di produrre abrasioni ulteriori per strofinamento.

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Prurito

Il prurito, come risposta allergica a sostanze nocive che vengono a contatto con il nostro corpo, viene lenito facilmente con l'uso di pomate o gel a base d'Aloe.

Si spalma il prodotto localmente alcune volte al giorno fino a scomparsa dei prodromi, rendendosi utile in tutte quelle patologie lievi come prurito dermico vaginale, inguinale o generico.

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Punture di insetti

Un antico rimedio contro le punture d'insetto arriva dagli indiani d'America.

Questo saggio popolo cospargeva, infatti, i loro corpi con dei gel d'Aloe, il cui odore caratteristico scacciava tutti gli insetti, preservandoli dalla moltitudine di zanzare presenti nelle paludi, luogo dove trovavano valido rifugio dagli attacchi dell'uomo bianco.

Gli effetti antibatterici e antinfiammatori dei succo sono pure validi anche dopo essere stati punti. Questo impiego è ottimo specialmente nella stagioni calde e in zone dal clima umido, nel quale proliferano le zanzare. A tal proposito, prima dell'esposizione esterna, cospargere la pelle con il succo, come repellente delle zanzare. Se invece siamo in presenza di una puntura, frizionare leggermente con dei gel, diverse volte al giorno, fino a scomparsa dei ponfo.

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Ragadi dei seno

Le ragadi sono delle vere e proprie screpolature che si formano sul seno della donna, generalmente quando si trova in periodi di grossa debilitazione come può essere lo sforzo di un parto. Queste spiacevoli lacerazioni sono originate dalla mancanza di nutrimenti e un basso stato energetico. L'Aloe, anche qui, inter

viene in modo ineccepibile, fornendo molti nutrienti necessari ad una riabilitazione fisica con in più le sostanze per lenire i dolori dalle ferite aperte che questa patologia produce. Vengono anche forniti i materiali necessari alla ricostruzione e cicatrizzazione veloce.

Si consiglia di spalmare il seno con dei gel d'Aloe mattina e sera, facendo attenzione che venga assorbito tutto. Contemporaneamente è utile un'assunzione interna di 2 cucchiai (25 mi) al dì di puro succo al 100% d'Aloe, prima dei pasti.

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Rughe

Le rughe sono delle crepe che la pelle produce con l'avanzare dell'età, perché il collagene dell'epidermide perde la sua elasticità ed inizia così un cedimento strutturale. Questo fenomeno interessa tutto il corpo e soprattutto il viso, il collo, il decolté e le mani, zone molto esposte al sole e ai danni dei raggi UV.

Oggi questo tema è seguito con molto interesse, non più solo dalle donne, ma anche dal pubblico maschile. Questo accade perché stiamo sempre più attenti a come appariamo specie con l'avvicinarsi all'età più matura. Qui ritorna utile l'arte botanica dell'Aloe, con i suoi sani elementi, che se usati costantemente fungono da preventivo e protraggono in questo modo lo stato di benessere e giovinezza.

Le diverse sostanze nutritive, dal marcato effetto astringente, e l'acemannano, che stimola la produzione di collagene, limitano e combattono l'insorgenza di rughe.

A tal scopo utilizzare un detergente per viso e collo al mattino, preparato di fresco con 2 cucchiai di succo puro al 100% d'Aloe in 1/21itro di acqua calda. Sciacquare diverse volte, per un paio di minuti. La sensazione che rimarrà è quella di una pelle molto più morbida, luminosa ed elastica. Ricordarsi di asciugare le parti bagnate con un asciugamano morbido, non sfregando, bensì solo tamponando leggermente, in questo modo l'ultima umidità presente se ne va con il calore che emana il nostro corpo. Ciò che otterremo sarà un piacere ancora più marcato.

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Smagliature

Vedi Cicatrici

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Scottature solari

Ormai da diversi anni con l'inoltrarsi della bella stagione siamo tempestati di informazioni, articoli di giornale, servizi televisivi, su come avvicinarsi ad un'esposizione al sole, senza subire danni. Infatti, si deve stare in spiaggia, come in montagna, protetti da una crema con un fattore protettivo almeno pari ad 8. L'abbronzatura arriverà con un po'di ritardo, ma così si avranno evitato spiacevoli conseguenze, come le scottature o danni maggiori, quali l'insorgenza di melanomi.

E' stata dimostrata, infatti, la stretta correlazione tra l'aumento di questa forma tumorale e l'esposizione solare priva di protezione.

Purtroppo ogni anno, le farmacie delle zone balneari e turistiche scoppiano di lavoro proprio a causa delle frequenti scottature solari. Il succo di Aloe dovrebbe essere alla portata di mano nel pronto soccorso di tutto il popolo vacanziero.

L'utilizzo si rivela valido nel trattamento di queste particolari bruciature. Come già detto, per quel che riguarda le ferite, l'enzima bradichinasi blocca le reazioni infiammatorie, quali risposte alla sovraesposizione solare e stimola l'intervento delle difese immunitarie.

La barbaloina e l'acido aloetico esercitano un'azione antibiotica e antibatterica. L'isobarbaloina, l'estere dell'acido cinnamico e l'acido salicilico svolgono azioni che mirano a gestire i dolori. L'acemannano accelera la fase di ri-epitelizzazione, ossia la rigenerazione dei tessuti epidermici, intervenendo nella stimolazione dei macrofagi e nell'aumento produttivo di fibroblasti e collagene.

Cospargere dei succo di Aloe sulla parte lesa in modo delicato. Ripetere diverse volte al giorno, ed evitare l'esposizione solare nei giorni immediatamente successivi all'evento.

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Vesciche

Queste formazioni callose sono il prodotto dello scollamento degli strati epidermici più esterni con riempimento di acqua, per proteggere una parte di pelle sollecitata da un'azione insolita. Esternamente si presenta come una pallina circolare, dalle dimensioni variabili, da alcuni millimetri a quelle di una nocciola, di colore bianco lattiginoso, che raccoglie dell'acqua al suo interno. Una volta rotta la sottile membrana e fuoriuscito il liquido rimane il tessuto sottostante ancora in fase di preparazione, perciò molto debole e attaccabile da germi e batteri esterni.

Si consiglia di pennellare la zona limitrofa della vescica con dei gel d'Aloe alcune volte al giorno e proteggere con un cerotto.

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Ustioni da calore e radiazione

Le lesioni dei tessuti dermici ed epidermici dovute al contatto con agenti a temperature molto più alte di quella corporea sono denominate ustioni o scottature. Esistono anche delle ustioni da radiazioni che sono quelle che si manifestano dopo esposizione dei nostro corpo, o parte di esso, alle radiazioni di tipo X, per intenderci, i "raggi" che facciamo al corpo per la verifica dello stato di salute.

Sotto una certa soglia, le radiazioni X non producono effetti nocivi superficiali, nemmeno in profondità, ma questo non è determinabile. Chi, invece, lavora a stretto contatto con tali energie può incappare in incidenti di tipo radioattivo.

Le conseguenze, in questo caso, si notano anche sugli strati cutanei esterni. E' il caso degli operai e abitanti di Chernoby1, quando nella primavera dei 1986 scoppiò il reattore, all'interno della centrale nucleare russa.

Diversi studi in merito sono stati compiuti da equipe mediche statunitensi già negli anni '30, quando si iniziavano i primi studi su questa branca della Fisica Nucleare, applicata alla radioterapia medica.

Gli enzimi proteolitici "digeriscono" il tessuto guasto ed accelerano la fase degenerativa tissutale, all'interno dei fenomeno di guarigione.

L'enzima bradichinasi blocca le reazioni infiammatorie, quali risposte ad un evento necrotico esterno e stimola l'intervento delle difese ímmunitarie.

La barbaloina e l'acido aloetico svolgono azione antibiotica e antibatterica.

L'isobarbaloina, l'estere dell'acido cinnamico e l'acido salicilico svolgono azione antidolorifica. L'acemannano accelera la fase di ri-epitelizzazione, ossia la rigenerazione dei tessuti epidermici, intervenendo nella stimolazione dei macrofagi e nell'aumento produttivo di fibrobiasti e coliagene.

Un rimedio sia per persone che si producono una scottatura da calore, sia per quelle che rimangono esposte accidentalmente, a fonti radioattive, è certamente quello di cospargere la zona colpita con una mistura ottenuta dall'unione di succo d'Aloe e miele.

Associata a questo, risulta utile, sicuramente, l'assunzione interna di 4 cucchiai (50 mi) di succo puro al 100% d'Aloe. In questo modo viene garantita una gestione veloce dei dolori tipici di questi due fenomeni, come pure il riassorbimento tìssutale.

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