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L'Acidosiprecedeeprovocale malattie 

 

 

L'articolo è tratto dal  libro scritto da Alessandro Bassetti e Stefano Sala " IL GRANDE LIBRO DELL'ALOE"

N.B. Il mio consiglio è quello di adoperare l'Aloe Barbadensis, Chinensis, Ferox ed Arborescens, meglio la miscela delle quattro, se avete difficoltà a trovarle, scrivetemi e ve la farò inviare (info@salux.net), non sono a conoscenza delle qualità della variante dell'Aole che va sotto il nome di VERA.

 

 Anemia

Possiamo avere diverse forme di questa malattia. La più diffusa e frequente è quella nella quale l'organismo non produce più una quantità sufficiente di globuli rossi o emoglobina o entrambe le molecole. Venendo a mancare i trasportatori dell'ossigeno nel nostro corpo, si producono effetti fastidiosi e sgradevoli come mai di testa, tachicardia, stanchezza, distonia muscolare, ronzii alle orecchie e disturbi nel sonno.

Le cause sono di diversa natura come il ridotto apporto di ferro con l'alimentazione, soprattutto nel caso di diete ipocaloriche, o fai da te, la difficoltà di assimilazione dello ione ferro contenuto nei cibi, oppure abbondanti perdite di sangue, come nel caso di mestruazioni o emorroidi. Secondo approfonditi studi russi, il succo di Aloe, soprattutto della varietà Ferox abbinata a barbadensis o arborescens Milier, si è rilevato molto utile nella risoluzione di anemie anche complesse. L'AIoe agisce come stimolante bioenergetíco nella formazione ematica. Infatti, la funzione immunostimolante dell'acemannano predispone le pareti cellulari dell'organismo ed in particolare dei midollo spinale, organo deputato alla formazione dei globuli rossi, alla migliore ricezione di magnesio e ferro, due sali che vanno sempre in coppia.

In questo modo introducendo quotidianamente il succo assieme ad abbondanti dosi di frutta e verdura, come ad esempio gli spinaci, si ripara alla carenza subita. La dose è di 2 cucchiai (25 mi) per 3 volte al giorno. Sono poi necessari degli esami dei sangue e la loro valutazione medica.

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Angina

Le buone concentrazioni di magnesio, acido folico e vitamina E, fanno dei succo d'Aloe una ricca miscelazione botanica unica al mondo. Queste tre sostanze unite assieme contribuiscono a ben gestire le contrazioni ventricolari dei muscolo cardiaco, ossigenando in modo migliore le cellule e limitando, o addirittura facendo scomparire, gli effetti dell'angina pectoris, gli spasmi involontari delle arterie dei miocardio.

Se ne consiglia l'uso di 2 cucchiai (25 mi) al giorno prima della colazione, come preventivo, mentre 4 cucchiai (50 mi), in presenza dello stato patologico, fino a scomparsa dei sintomi. Rimane sempre buona regola, fare visita al proprio cardiologo di fiducia a cadenze regolari durante l'anno.

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Aritmia cardiaca

Con l'avanzare dialetti, tutte le persone dovrebbero assumere almeno 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe, perché riesce a normalizzare il ritmo cardiaco che, con il procedere degli anni, potrebbe sfasarsi leggermente. La conseguenza più lesiva però, non verrebbe causata dall'aritmia in se stessa, ma dalla paura che questa provoca nella nostra mente.

Il favoloso succo è una buona fonte dello ione magnesio che assieme allo ione calcio partecipano alla conduzione elettrica delle cellule, soprattutto quelle muscolari cardiache, regolarizzandone il ritmo di attività e pulsazione.

Assumere 2 cucchiai (25 mi) tre volte al giorno, per un mese, soprattutto nei cambi di stagione.

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Arteriosclerosi

L'arteriosclerosi, ovvero l'ostruzione di vene e arterie nel sistema cardiocircolatorio, è tendenzialmente dovuta a comportamenti alimentari e stili di vita scorretti. In questo modo il corpo è più debole e maggiormente aggredibile dall'esterno. Introducendo poi uno scarso apporto di fibre, vitamine, sali minerali, e prediligendo l'assunzione di grassi e fritti, si verifica un'alta concentrazione lipidica nel sangue ed un'estrema facilità di deposito dei grassi sulle pareti di vene e arterie, dando inizio in questo modo al processo ostruttivo.

Il succo d'Aloe è ricco di sostanze che aiutano l'organismo nello smaltimento dei grassi dal sangue e quindi ne impedisce la loro deposizione. Abbiamo, ad esempio, un aminoacido essenziale, la metionina, che partecipa con l'enzima lipasi, a metabolizzare i grassi eccedenti nel sangue. L'aminoacido non essenziale, prolìna, invece, è il costituente dei collagene, il quale assicura una perfetta tenuta ed elasticità dei tessuti, comprese vene ed arterie. Le microdosi di selenio fanno poi parte dell'enzima giutatione perossidasi, noto come agente antiossidante e antinvecchiamento cellulare.

Tutte queste azioni combinate si ottengono consumando 2 cucchiai (25 mi) di gel o succo puro al 100% d'Aloe al mattino, prima di iniziare il pasto della colazione, come cura "ricostituente", per un mese nei cambi di stagione.

Va aggiunto che, come per altre patologie, la miglior cura risulta sempre la prevenzione nella quale l'assunzione di 2 cucchiai (25 mi) al giorno preservano non solo da questo problema, ma anche dalla maggior parte delle disfunzioni degenerative.

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Colesterolo e debolezza epatica

La notevole presenza di vitamine e acidi grassi nel succo d'Aloe hanno ottimii influssi sulla gestione ed il controllo dei rapporto colesterolo "buono e "cattivo", HDL/LDL. Infatti le vitamine A, C ed E, tutte liposolubili e facilmente assorbibili dai tessuti, assieme alla colina, favoriscono il metabolismo lipidico, garantendo un migliore stato di salute.

L'assunzione quotidiana di 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe preso prima dei pasti principali, assicura un basso livello di colesterolo nel sangue e un'efficace prevenzione di malattie cardiovascolari.

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Depurazione dei sangue

Il ruolo che svolge l'Aloe, preso durante i cambi stagionali, è certamente quello di depurare il sangue, in modo notevolmente migliore rispetto agli strumenti che nell'antichità erano adibiti a tale scopo, come il digiuno, i salassi e i lassativi.

Il fatto di essere di gran lunga migliore deriva dalla sua composizione, l'Aloe infatti, non solo possiede gli elementi depurativi, gli antrachinoni, ma pure quelli nutrizionali gli innumerevoli già citati, per ricostituire e riparare l'organismo, laddove vi sia necessità, portandolo ad uno stato di equilibrio e buona salute. Assumere 2 cucchiai (25 mi) dì succo puro al 100 % di Aloe, al mattino a digiuno con una tisana di tè verde oppure coi succo di un limone ed un cucchiaino di miele di castagno biologico. Questo procedimento depurativo porterà entro breve tempo uno stato di benessere.

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Emicrania

Frizionare la parte dolente dei capo con gel d'Aloe e contemporaneamente bere 200 mi di acqua con 4 cucchiai (50 mi) di succo puro al 100% d'Aloe.

La tripla azione, analgesica, antinfiammatoria e antibiotica naturale dovrebbe determinare l'attenuazione dei doloroso fenomeno patologico. L'enzima bradichinasi, attraverso la sua azione antinfiammatoria, interviene nei processi di inibizione dei dolore, bloccando le chinine e le interleuchine, prodotte dall'organismo come risposta ad uno stato di pericolo che minaccia la salute generale.

L'azione analgesica è determinata dalla presenza nel gel di acido salicilico ed acido cinnamico.

Già dopo poco tempo dall'assunzione della miscela liquida se ne apprezzeranno i benefici.

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Emorroidi

Queste lesioni interne/esterne della parte terminale dell'ano sono dovute tendenzialmente, al ristagno dei flusso sanguigno nelle vene e nei capillari che vi risiedono attorno. Sono soprattutto conseguenza di una cattiva alimentazione povera in fibre. I sintomi iniziali di questa dolorosa patologia sono il surriscaldamento, il prurito anale e successive lacerazioni con perdita più o meno intensa di sangue.

L'Aloe fornisce due vie d'intervento: una esterna e l'altra interna. La prima si ottiene introducendo dei gel, derivato da foglia decorticata, nell'ano, ma non sempre viene trattenuta per un periodo sufficiente. A questo inconveniente si ovvia, spalmando l'intera zona con una crema a base d'Aloe. I numerosi principi nutritivi e lenitivi in esso contenuti accelerano il riassorbimento della ferita.

La seconda via è fornita dall'assunzione di succo puro al 100% d'Aloe, nella quantità di 2 cucchiai (25 mi) tre volte al giorno, generalmente prima dei pasti, fino alla scomparsa dei fenomeno e proseguire per altre due settimane con 2 cucchiai (25 mi), tre volte al dì.

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Emostasi

La buona presenza di ferro, vitamina B1 e B6, fanno dei succo puro al 100% d'Aloe, un importante rimedio contro ferite sanguinanti o perdite ematiche di qualsiasi tipo. Queste tre sostanze, assieme all'acemannano, inducono la produzione di globuli rossi, bianchi e piastrine, strumenti necessari per bloccare e rimarginare qualsiasi ferita.

La marcata azione emostatica si ottiene con il tamponamento della zona interessata con della garza sterile imbevuta in gel d'Aloe, mantenendola fino al completo blocco della perdita di sangue. Successivamente spalmare gel e lasciarlo assorbire, due volte al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera.

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Epatite A-B-C

Secondo recenti ricerche mediche condotte in Europa orientale, la presenza della colina, il lipide biologicamente attivo, nell'Aloe, sarebbe in grado di curare alcuni casi di epatite di tipo A, B, e in alcuni casi anche C.

Si è notato come l'uso continuativo di Aloe determina nelle cellule epatiche un miglioramento nella loro funzionalità. l'acemannano attiva il sistema immunitario, rinforzando il potere fagocitante delle cellule killer T e B e assieme a vitamine liposolubili, quali A, C, ed E con l'acido folico, è ripristinata velocemente, l'attività delle cellule epatiche, compromessa con l'avvento dell'infiammazione.

Si consiglia l'assunzione dei succo puro al 100% d'Aloe disponibile in commercio il quale va assunto nella quantità di 2 cucchiai (25 mi) per tre volte al giorno.

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Geloni

Per intervenire in modo risolutivo nei confronti degli effetti devastanti generati da lunga esposizione al freddo, si consiglia di usare l'Aloe coordinando sia l'assunzione interna che esterna. Bere tre volte al giorno il succo puro al 100% d'Aloe, nella quantità di almeno due cucchiai (25 mi), e massaggiare da due a quattro volte al giorno, a seconda della gravità dei caso con gel o una crema di alta qualità. In questa maniera le decine di componenti di questa prodigiosa pianta portano ad una migliore circolazione sanguigna e ad un ripristino tessutale veloce.

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Ipertensione

E' stata stabilita una stretta relazione tra una dieta ricca di potassio ed il controllo dei valori della pressione arteriosa.

Il succo d'Aloe rientra in questo ambito, visto il suo generoso apporto dello ione potassio, regolarizzatore di molti processi biochimici.

Anche altre sostanze, come gli enzimi digestivi e gli acidi grassi polinsaturi, intervengono nei processi per un miglior risultato nel controllo dei valori pressori.

Assunto nel quantitativo di 2 cucchiai (25 mi) tre volte al giorno, diluito in una centrifuga fresca di frutta o verdura o nel succo di frutta, normalizza e rende stabile nel tempo tali valori di pressione.

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Ipotensione

Il soggetto che ha problemi di bassa pressione presenta difficoltà nel mantenere, entro limiti adeguati, la pressione sanguigna interna e soprattutto subisce sbalzi repentini che generano spiacevoli capogiri e stanchezza cronica.

Le vitamine dei gruppo B, soprattutto la B1 e tiamina, intervengono nel metabolismo cellulare dei muscoli, favorendone l'elasticità.

Nel muscolo cardiaco, la vitamina B1 facilita il pompaggio di sangue nell'intera rete cardio-circolatoria, rendendo più elastica e fluida la parete cellulare di vene ed arterie, e quindi meno gravoso il compito ad esse assegnato.

Assumere 2 cucchiai (25 mi) di succo puro al 100% d'Aloe prima dei pasti per due settimane, durante i cambi di stagione.

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Stasi linfatica con infiammazione

Quando si verificano ingrossamenti nei linfonodi presenti nel corpo, è utile ricorrere al gel d'Aloe, come pure al succo puro. Le sue azioni immunomodulante, antinfiammatoria, analgesica e lenitiva, concorrono alla risoluzione dei problema agendo sia esternamente a livello dermico, che internamente sul sistema ematico e linfatico. Tutte le immunodifese vengono così attivate attraverso l'acemannano. L'azione analgesica e antinfiammatoria è prodotta dagli antrachinoni, le aloine. Gli aminoacidi con le vitamine e i sali minerali ricostituiscono tutte le attività metaboliche interrotte o mancanti.

Spalmare il gel lungo la zona interessata con moti leggeri e rotatori fino a completo assorbimento tre volte al giorno nei casi più gravi. Bere contemporaneamente il succo puro al 100% d'Aloe, 2 cucchiai (25 mi) tre volte al giorno.

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Steatosi epatica

Questa patologia degenerativa dei fegato si verifica quando il carico di grassi da smaltire è in eccesso rispetto al ritmo di metabolizzazione. Ciò comporta un ingrossamento ed indurimento della massa epatica, con conseguente compromissione dell'attività filtrante.

In casi dei genere il succo d'Aloe si rivela molto utile. Infatti, gli enzimi lipasi, proteasi e transaminasi supportano le funzioni di quest'organo, che produce una disintossicazione cellulare veloce, attraverso l'ausilio dei fosfolipidi colina e inositolo, potenti lipotropi. Perciò usare per un mese, 2 cucchiai (25 mi) tre volte al giorno, prima dei pasti, di succo puro al 100% d'Aloe.

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Vene varicose

Le vene varicose si manifestano laddove ci sia scarsa elasticità delle cellule che le costituiscono. In questa regione risulta pure difficile una buona ossigenazione e un buon nutrimento cellulare periferico. Il fenomeno, se non controllato, si può espandere. Molte sono le testimonianze sulla validità dell'uso dei gel d'Aloe, per risolvere questi disturbi, anche se non suffragate da prove mediche. L'Aloe, entrando nel flusso sanguigno, produce i suoi effetti benefici sulla circolazione attraverso gli enzimi digestivi, le vitamine e i fosfolipidi. Grazie ai polisaccaridi complessi, come l'acemannano, viene stimolata la produzione di nuovi fibroblasti e collagene, utili per ristabilire l'elasticità perduta. Enzimi e vitamine antiossidanti danno una mano nel contenere i continui attacchi esterni.

Va quindi assunto il succo puro al 100% d'Aloe, 2 cucchiai (25 mi), tre volte al giorno, prima dei pasti, e applicare spalmando con movimenti rotatori leggeri, il gel, due volte al giorno, mattina e sera. Per situazioni molto complesse e protratte da tempo, si consigliano veri e propri impacchi con il gel da tenere applicati durante la notte.

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