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CAVOLO

 

 

I principali componenti del cavolo dati dall'Istituto Nazionale d'Igiene confermano che il Cavolo ha proprietà inaspettate e controllando nei racconti e nel tipo di medicina "spicciola delle nonne", se ne trova conferma. Sia nei tempi antichi che in molte zone della terra viene utilizzato per molte cure che risultano veramente efficaci.

 La presenza di Fosforo,   Calcio,   Ferro e   Zolfo,  di vitamine A, B1, B2, PP ed Acido Folico  rendono questo ortaggio un alimento necessario in ogni dieta. Da energia fisica attraverso i suoi glucidi e protidi.

In genere è meglio consumarlo crudo il modo da assorbire le sue qualità.

Cura efficacemente:

     
Acne   applicazione di foglie
Affaticamento succo di cavolo  1-2 bicchieri al giorno  
Afonia succo con miele: gargarismi e ingestione  
Anemia succo di cavolo  1-2 bicchieri al giorno  
Artrosi   applicazione di foglie
Asma   applicazione di foglie
Cefalea   applicazione di foglie
Cistiti   applicazione di foglie
Demineralizzazione succo di cavolo  1-2 bicchieri al giorno  
Depressione succo di cavolo  2 bicchieri al giorno  
Diabete succo di cavolo  1-2 bicchieri al giorno  
Diarrea   applicazione di foglie
Emicrania   applicazione di foglie
Emorroidi   applicazione di foglie
Gastrite succo 2-3 bicchieri al giorno  
Geloni   applicazione di foglie
Influenza succo di cavolo  1-2 bicchieri al giorno  
Laringite Sciroppo di succo di cavolo rosso, zafferano,miele. 3-4 volte al giorno
Nervosismo succo di cavolo  2 bicchieri al giorno  
Occhi poche gocce di succo fresco di cavolo  
Pelle   applicazione di foglie
Prostatite   applicazione di foglie
Raffreddore   applicazione di foglie
Scottature   applicazione di foglie
Sinusite   applicazione di foglie
Ulcera gastrica succo 2-3 bicchieri al giorno  
     

 

Tratto parzialmente da Internet

Nel 1940 un prominente studioso americano fu il primo a sostenere che il cavolo è un naturale rimedio contro l'ulcera. Il Dott. G. Cheney, un professore alla Stanford University School of Medicine, somministrò gocce di succo fresco di cavolo a delle cavie e provò poi a indurre l'ulcera. Nessuna cavia la contrasse. Allora sottopose alla stessa cura 55 pazienti sofferenti di ulcera gastrica e ulcera duodenale, tutti meno tre guarirono. Egli allora annunciò che il cavolo riduce il tempo di guarigione dall'ulcera dell'83% e per l'ulcera duodenale del 72%, se rapportata alle cure standard.

Il cavolo ha dimostrato di distruggere batteri e virus in laboratorio. Alcuni scienziati alla ricerca di alimenti che potessero correggere il sistema immunitario debillitato, scoprirono nel 1986 che il cavolo poteva ripristinare le funzioni immunitarie di cellule animali in provetta, stimolando la produzione di più anticorpi.

Inoltre altri tests dimostrarono che le cavie alimentate con cavolo crescevano più in fretta, così confermando la presenza in questo ortaggio di un "fattore di crescita".

 

Insalata di cappuccio

 

500gr cavolo cappuccio
3 arance
  bacche di ginepro
120gr olio di germe di grano
  pepe macinato e sale

Sfogliate il cavolo, lavate bene le foglie e scottatele in acqua salata. Scolatele e ponetele ad asciugare su carta assorbente da cucina.

Riducete a filetti sottili la buccia di una arancia (accuratamente lavata); mettete in un frullatore il succo di mezza arancia insieme con un pizzico di sale, il pepe macinato e l'olio di germe di grano, frullate a bassa velocità per qualche minuto, poi aggiungete le bacche di ginepro e la buccia di arancia. Versate la salsina sul cavolo. Tagliate la metà dell'arancia avanzata e l'altra arancia a rondelle (dopo averle private della buccia) e guarnite il piatto con l'arancia sui bordi e il cavolo al centro.

Conosciuto fin dall'antichità il cavolo (Brassica oleracea - fam. crucifere) era considerato sacro dai Greci; i Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo. Presso le popolazioni marinare il cavolo (insieme alla cipolla) era l'alimento tipico degli equipaggi delle navi, utilizzato per compensare le diete necessariamente povere durante i viaggi per mare (contro lo scorbuto). Tempo balsamico da dicembre a marzo.

Azione farmacologica: é una delle verdure più "benefiche": rinforza le difese immunitarie, ha una funzione preventiva nei confronti di molti tumori. Le sue foglie ed in particolare quelle esterne è bene mangiarle in insalata, affinché non perdano le loro prerogative. Esse contengono una buona quantità di vitamine A- B1- B2- C- K- ed U (una delle ultime vitamine arrivate, con la funzione di combattere l'ulcera gastrica, l'ulcera duodenale e le ulcere intestinali), zolfo, ferro, calcio, fosforo, potassio, e magnesio. Il cavolo svolge anche una funzione depurativa dell'organismo, poiché partecipa all'eliminazione dei residui e dei veleni che causano o mantengono una malattia. Inoltre favorisce le cicatrizzazioni prevenendo ogni conseguenza. Per uso esterno è vulnerario (cicatrizzante delle ferite). Per quanto riguarda invece l'uso interno il cavolo ha proprietà nutritive: è antianemico, rivitalizzante ed autoimmunizzante. E' molto utile contro bronchiti, coliti, congiuntivite, contusioni, sinusite, diabete, diarree e dissenterie, dolori gastrici ed intestinali, dolori muscolari e reumatici e influenza. La cottura distrugge la vitamina U: è quindi opportuno consumare il cavolo sotto forma di succo fresco, poiché sembra che la sua azione sia minore quando viene preparato molto tempo prima del consumo. Si può anche preparare il cavolo a strisce sottili, come antipasto crudo. Occorre rilevare inoltre che, contrariamente a tenaci pregiudizi, il cavolo si rivela estremamente prezioso per lo stomaco e l'intestino, sia che venga utilizzato come succo o crudo come antipasto o ancora cotto a stufato. E' tollerato da tutti gli organismi. La ricchezza del cavolo in zolfo, arsenico, calcio, fosforo, rame, iodio può spiegare le sue virtù digestive, rimineralizzanti e ricostituente cerebrale (1 kg di cavolo da un apporto di 2,5 gr di fosforo). Infine grazie al suo contenuto di vitamina B1, è un fattore di equilibrio nervoso. Sciacqui con il succo di cavolo curano l'afonia. Sempre con il succo si cura la sordità. Il più salutare è quello rosso da consumare crudo, in caso di intolleranza anche cotto.

Proprietà

Verdura celeberrima apprezzata fin dall'antichità è ricca di vitamina C ( i cavolini di Bruxelles e il cavolo rosso ne contengono il doppio delle arance), A, K, quelle del gruppo B e minerali come il fosforo, calcio, magnesio, zinco, ferro, potassio. La vitamina C rafforza le difese immunitarie e, secondo le ultime ricerche, abbassa il colesterolo, previene i tumori a stomaco ed esofago, e combatte lo scorbuto. Il succo fresco di cavolo aiuta anche a combattere le ulcere duodenali e gastriche e combatte le malattie reumatiche. Inoltre, serve a regolare il battito cardiaco.

 

IN CONCLUSIONE

 

Il cavolo svolge  una funzione depurativa dell’organismo, poiché partecipa all’eliminazione dei residui e dei veleni che causano o mantengono una malattia. Inoltre favorisce anche le cicatrizzazioni, prevenendo ogni conseguenza.

Per quanto riguarda invece l’uso interno il cavolo ha proprietà nutritive è antianemico, rivitalizzante ed autoimmunizzante.

E’ molto utile contro bronchiti, coliti, congiuntivite, contusioni, sinusite, diabete, diarree e dissenterie, dolori gastrici ed intestinali, dolori muscolari e reumatici e influenza.

La cottura distrugge la vitamina U: è quindi opportuno consumare il cavolo sotto forma di succo fresco, poiché sembra che la sua azione sia minore quando viene preparato molto tempo prima del consumo.

La ricchezza del cavolo in zolfo, arsenico, calcio, fosforo, rame, iodio può spiegare le sue virtù digestive, rimineralizzanti e ricostituenti.

Infine grazie al suo contenuto di vitamina B1, è un fattore di equilibrio nervoso

 

 

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Iginio Tartaglini su