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CIRROSI

   (copiato parzialmente da libri di medicina)

 

          E' una  malattia  degenerativa  del  fegato  con  notevole  ispessimento  e  retrazione  della  trama connettivale  di  sostegno  dell'organo  il quale,   in   primo  tempo,  ingrossa  e  più  tardi  si ritrae fino a diventare molto più piccolo.-  La morte  sopravviene  spesso  per  grave  emorragia;  spesso  è  presente  una  splenomegalia  (ingrossamento della milza).    Una  delle  cause  della  cirrosi è l'alcol, ma non sono infrequenti casi insorti in individui astemi.-   Transaminasi elevate,  ascite.-

         La chirestesia mette in evidenza un focolaio di calore al fegato ed un altro alla milza.

         La   pranoterapia ottiene sempre dei buoni risultati, talvolta addirittura ottimi, con guarigione clinica;  può   andare  bene  anche  la  proximo-terapia, ma la contatto-terapia è indubbiamente assai più rapida e risolutiva.-

         La cirrosi è indubbiamente  una  malattia  impegnativa  nella  quale  la  medicina ortodossa ottiene scarsi risultati, mentre la pranoterapia - se non si interviene troppo tardi - è sempre di alta efficacia.

         La presenza  delle  varici  esofagee,  dovute  al processo morboso di sclerosi dell'organo sono una complicazione  non  indifferente,  perchè  possono rompersi in qualsiasi momento e condurre il malato a morte per emorragia inarrestabile.-

        Se le varici non sono  molto grosse, si può sperare che una prolungata terapia possa farle regredire man  mano  che  l'organo  viene  risanato.-   Un  buon  segno  è  la diminuzione della splenomegalia e la riduzione  della  sensazione  calda  alla chirestesia.- I controlli clinici vanno fatti una volta al mese e poi ogni tre mesi perchè non si sa mai quando la cirrosi è veramente "guarita".

       Abbastanza   velocemente  le  transaminasi  si  abbassano,  a  volte  in  modo  repentino,  altre  più lentamente.-

       Gli altri valori tendono a rientrare nella norma.-

       Quando  il  malato  presenta  già  l'ascite  (trasudamento  di liquido  nella cavità addominale dovuto all'azione  di strangolamento  delle  vie  ematiche che provengono dall'intestino), la prognosi è molto più severa ed i risultati  di solito  non superano la scomparsa dell'ascite ed un miglioramento che deve essere sostenuto da frequenti cicli di pranoterapia.

         L'idroterapia è estremamente valida e aiuta la cura della cirrosi

 

           E' bene leggere quanto scrivono vari professori universitari (cliccare qui)        

 

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