ICTUS
Sotto la voce generalizzata di Ictus si intendono alcune malattie violente del cervello che sono: Emorragia, Embolia, Trombosi, Spasmo.-
Le differenze riguardano soprattutto l'encefalo dove appunto è notevole
la difformità si nota.
L'Emorragia per rottura di una piccola arteria conduce quasi sempre a morte
nel giro di qualche istante o poche ore, perché il getto pulsante
di sangue distrugge in profondità il morbido tessuto celebrare:
solo nella emorragia capillare (soffusione emorragica) il prognostico è
meno favorevole.
L'Embolia è rappresentata dall'arrestarsi di un grumo di sangue
formatosi come trombo in qualche ramo arterosclerotico, che si distacca
e viene a fermarsi in un punto del cervello. L'occlusione del vaso, a differenza
della trombosi, è definitiva. La perdita di conoscenza, come nell'emorragia,
è pressoché immediata, a meno che non si tratti di un vaso
molto piccolo o di una zona "muta" del cervello.
La trombosi invece è lenta ad intuirsi (da qualche minuto a qualche
ora) e rende sofferente una porzione di tessuto vasta che permette
poi un certo recupero perché accanto al territorio ischemico vi
è un tessuto adematoso, nel quale l'edema si riassorbe.
La pranoterapia nulla può per la Emorragia e l'Embolia, mentre nella
Trombosi e nello Spasmo Arterioso risulta efficace se si interviene con
tempestività al massimo 24 dopo.-
E' una peculiarità, quella del pranoterapeuta, che agisce sulla
contrattura dei muscoli lisci della parte arteriosa.-
Lo Spasmo Arterioso è dovuto al contrarsi delle fibrocellule muscolari
liscie della parete arteriosa, con riduzione, ma non chiusura, del vaso,
il che porta ad una sofferenza quasi del tutto reversibile del tessuto
nervoso. Pertanto più precocemente si inizia la pranoterapia, più
si può sperare in un sostanzioso miglioramento.
La pranoterapia tratta tutti i casi di paresi o paralisi come se fossero
spasmi arteriosi, ma se invece si tratta di Embolia o Emorragia, i risultati
saranno scarsi.-
|
25100 BRESCIA Tel.3394088693 Fax. 0302906471
|
![]() |
M 100 |
|