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"MENS SANA
IN CORPORE SANO"
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INQUINAMENTO |
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Iginio Tartaglini
via Col di Lana 15 Tel. 3394088693 |
L’allarme per questo tipo di inquinamento viene dalla Agenzia Europea per l’inquinamento acustico, che fa notare come la popolazione, tra le varie malattie, stia sempre piu’ sviluppando la patologia della sordita’. In Italia le persone che soffrono di disturbi all’udito sarebbero circa il 15% ma i dati non sarebbero stabili, perche’ ogni anno l’incidenza della malattia aumenta e le persone che si sottopongono a visite riscontrando il problema sono sempre di piu’. La gravita’ del problema e’ data anche dal fatto che, oltre agli anziani, ci sarebbe anche una buona “fetta” di giovani che soffre della malattia, perche’ non si rende conto della pericolosità del rumore e dell’inquinamento acustico: a cui si e’ sottoposti sul posto di lavoro quando non si indossano i paraorecchie, in discoteca, se si ascolta musica con la cuffia ad alto volume, nel traffico, in metropolitana, sui mezzi pubblici, nelle piazze. Pochi i luoghi che dall’inquinamento acustico sono immuni. La OMS ha stabilito che si può cominciare a parlare di inquinamento acustico quando la soglia del rumore supera i 55 decibel, specie per i disturbi del sonno questa soglia e’ molto importante, dopo gli 80 decibel, invece, si rischia di perdere l’udito. Il disturbo non si manifesta subito con dolore e con sordità: comincia al contrario in sordina, e’ bilaterale e mostra segni come lo stordimento, il giramento di testa, il ronzio e un senso ovattato della realtà, che non consente di sentire bene quello che viene detto, ma se l’esposizione prolungata continua, il disturbo diventa sempre piu’ grave fino a diventare permanente. Se l’apparato uditivo subisce dei danni, essi sono permanenti, non ci sono molte possibilità di cura, eccetto l’uso degli apparecchi acustici. Ma per evitare di portare l’apparecchio a cinquant’anni si può fare molto: buona prassi tenere sempre basso il volume di radio e televisioni, specie se si guardano o si ascoltano solo per compagnia, bisogna evitare di creare il rumore anche in casa, cercando di destinare a stanza a lunga permanenza, da letto o da lavoro, quella meno rumorosa, cercando di limitare il rumore che e’ fuori, isolando porte e finestre. Se non e’ sufficiente, infine, non e’ una brutta idea quella di riparare alla situazione con dei tappi per la notte e per i momenti destinati ad attività di rilassamento. Da internet
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INQUINAMENTO DEI METALLI PESANTI
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