IPOTENSIONE
Questi due disturbi della pressione arteriosa sono estremamente comuni e, mentre il primo trova nella stimolo-rifresso-terapia un rimedio rapido, sicuro ed efficace, il secondo trova invece qualche difficoltà ad essere curato.
L'iper-tensione è un disturbo talora molto grave che mette in pericolo sia le arterie sia tutto il sistema circolatorio che porta a processi di sclerosi, spasmi arteriosi ecc. Le terapie farmaceutiche sono molte e negli ultimi anni i progressi sono stati notevoli.
La pranoterapia, di solito, opera in questo modo:
Dopo aver misurato la pressione a paziente disteso supino, si pone una mano sotto il rene (che è uno degli organi più importanti, se non altro perchè secerne la "renina" ad attività ipertensiva) e l'altra sulla proiezione esterna del cuore per due o tre minuti e poi alla fronte per influenzare l'ipotalamo e l'ipofisi per altrettanto tempo.- A questo punto bisogna misurare ancora la pressione, perchè in certi soggetti la caduta pressoria e fin troppo rapida.- Poi si rinnova il trattamento per tre volte (in tutto), e si misura nuovamente la pressione.- Se la caduta fosse eccessiva, tenere il soggetto sdraiato ancora per una decina di minuti, praticando con le dita unite una leggera percussione sulla punta del cuore, il che determina una riduzione dell'effetto ipotensivo del trattamento precedente.- Non è raro avere cadute di pressione anche di 40-50 millimetri di mercurio!! QUINDI MOLTA ATTENZIONE SE QUALCUNO NON ESPERTO VOLESSE PROVARE!!! Si ripete il trattamento dopo 3-4 giorni e per 3-4 volte, in modo da rendere stabile il risultato.- Effettuare un controllo dopo un mese, poi dopo tre mesi, poi dopo sei mesi.-
Un effetto duraturo viene ottenuto da un rimedio dei beduini del deserto fatto di foglie d'olivo unito alla pranoterapia che si è dimostrato efficace anche per la glicemia e colesterolo.
25100 BRESCIA
Tel.3394088693
Fax. 0302906471