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"fa che il tuo cibo sia la tua medicina."
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Proprietà dell'Aloe Barbadensis, Arborescens, Kinensis
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25100 BRESCIA
****** via del Meisino 87 10100 TORINO
Nuovo sito sull'acidità anomala
<< Certi cibi fanno peggio>> <<Latte e polenta sono più dannosi come causa dei tumori
I
Pregi
Dimagrire mangiando
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Stimolazione immunitaria
1). gli Antrachinoni Aloina A ( Aloctin A, Alo-A) e Aloina B (altrimenti
chiamata Barbaloina), sono contenuti nella parte esterna della foglia, e sono
caratterizzati dalle note proprietà lassative, battericide e anti-infiammatorie,
in ogni caso con dose massima tollerabile di tutta sicurezza, poiché pari a di
circa 10 mg / kg, senza quindi rischio di danno reale per il paziente. La loro
importanza riposa sul fatto che essi inducono elevata attività replicativa nei
linfociti T citotossici e sui Natural Killer, in maniera paragonabile ad
altri fattori attivi già noti. In particolare, l' Aloctin A, (Alo-A)
induce attivazione di IL-2, IL-3 e IFN-gamma alle concentrazioni minime di 10
microgrammi / mL (211). Avrebbe inoltre la caratteristica di attivare
il Complemento lungo la Via Alternativa ;
2). I Polisaccaridi, di particolare struttura biochimica, sono caratterizzati
da un'estrema facilità di assorbimento da parte dei villi intestinali del
paziente (se non chemio-trattato).
Non sono mucopolisaccaridi, poiché non contengono gruppi azoto; fra essi,
particolare valore riveste l'Aloe-mannano, che agisce in funzione antigenica,
ricordando almeno in parte l'azione del beta-Glucano: strutturalmente, è una
lunga catena acetilata e idrosolubile formata da Mannosio e Glucosio in un
rapporto stechiometrico di circa 6 a 1. Come molecola estranea antigenicamente
all'organismo, e poiché dotata, a causa della sua particolare conformazione
polisaccaridica, di elevata capacità di assimilazione da parte dei villi
intestinali, essa spiega, pur in considerazione della sua relativamente scarsa
concentrazione, la sua buona capacità d'induzione di risposta immunitaria da
parte dei linfociti T gamma-delta ben presenti nelle circa 150 stazioni
linfonodali dell'intestino, con successiva induzione di Cascata Immunitaria
(linfociti T sensibilizzati ad azione citotossica diretta, linfociti Killer
[azione citotossica cellulo-mediata anticorpo-dipendente], linfociti Natural
Killer [azione citotossica cellulo-mediata non anticorpo-dipendente],
o da monociti-macrofagi…): una Cascata Immunitaria che sembrerebbe
caratterizzata, a distanza di 1-2 mesi dall'inizio delle somministrazioni orali
del composto di Aloe arborescens (rapporto 1 a 2 fra tritturato fresco di
Aloe e Miele, da un quadro di Peritonismo diffuso a partenza
gastrica, ileo-cecale o epatica, della durata di quasi una settimana, seguito da
successivo picco ematico di linfociti in assenza di incremento di altri
sotto-gruppi di globuli bianchi.
3) ATF1011
E' una lectina che si lega alla superficie di cellule tumorali, inducendo poi
l'attivazione di Linfociti citotossici contro di esse .
4) Alexin B La lecitina Alexin B è stata testata con esito positivo sulla leucemia linfocitica . Molto interessante quello che dice il Dr. Giuseppe Nacci e che riporto per vostra conscenza: L'Aloe arborescens: Fra tutti i farmaci, fito-farmaci e principi attivi menzionati in questo capitolo, è di rilievo sottolineare l'impiego recente in Medicina di una particolare pianta, nota fin dall'antichità per le sue virtù terapeutiche: l'Aloe (146, 149, 164, 179, 189, 211, 225, 267, 273, 314, 333, 372, 387, 388, 392, 393, 465, 487, 499). Delle circa 250 varietà note, particolare interesse scientifico ha di recente rivestito l'Aloe arborescens, ritenuta migliore rispetto alle altre varietà di pianta, fra cui l'Aloe vera. Rispetto a quest'ultima, infatti, l'Aloe arborescens presenta una concentrazione di principi attivi più elevata, pari ad almeno tre volte, e risulta inoltre più resistente ai nostri climi. I principi attivi contenuti sono circa un centinaio. Delle sostanze note, accanto a tutti gli aminoacidi essenziali, a tutte le vitamine, all'acido acetilsalicilico, alla Colina, e a diverse forme di lipidi, l' Aloe contiene anche dei rari sali minerali: lo Zinco, il Manganese, il Ferro, il Cromo, il Magnesio, il Boro, il Selenio, con implicazioni importanti, quindi, per diverse patologie umane: tra queste, gran parte delle patologie degenerative, del ricambio, o da cause carenziali. L'Aloe arborescens tende così a rinormalizzare i parametri biochimici e funzionali dell'organismo in un tempo-finestra variabile da 2 a 6 mesi:
1) Regolarizzazione della pressione parziale di
anidride carbonica nel sangue.
9) Protezione gastro-enterica, epatica, pancreatica e
renale.
Vedi anche Visita Terapeutica
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