Vitiligine

 

            Questa è una malattia della pelle che si nota per le macchie bianche sulla pelle, e la mancanza assoluta di peli, proprio in quelle macchie.

            A seconda della presunta origine, la Pranoterapia può fare molto o molto poco, il terapeuta, dopo aver analizzato il malato, sa i risultati che può ottenere ed il tempo occorrente.

(la parte seguente è presa da Internet)

È una dermatosi frequente la cui lesione elementare è rappresentata da macchie acromiche circondate spesso da una zona melanodermica. La vitiligine è l'espressione chimica più tipica dell' amelanosi; l'assenza di melanina ne rappresenta il substrato biochimico. Il pigmento manca perché i melanociti sono scomparsi, o ridotti di numero, o privi di attività tirosinica. È una malattia comune specie nei giovani con equilibrio nervoso instabile, che insorge insidiosamente a volte dopo uno stress emotivo, lasciando peraltro notevoli problemi psicologici in rapporto al suo aspetto inestetico. La vitiligine come tutte le malattie autoimmuni colpisce più le donne. Familiarità in 1/3 dei casi con trasmissione autosomiale dominante a penetrazione variabile. Le chiazze si localizzano di solito al collo, al viso, al dorso delle mani, agli avambracci, ai genitali. Successivamente possono interessare altri distretti cutanei ad eccezione delle regioni palmari e plantari e delle mucose. Quando si localizzano in regioni ricche di peli, i peli che crescono entro l'area delle macchie, sono generalmente bianchi, perché privi di pigmento. Occorre inoltre sottolineare che, nelle chiazze, la scomparsa del pigmento melanico diviene completa nel corso di molti anni infatti l'evoluzione del quadro morboso non è affatto rapido. Le chiazze hanno forma e grandezza diverse, margini netti, convessi per l'estensione del processo verso la cute normalmente pigmentata. In corrispondenza delle zone leucodermiche i melanociti sono di solito presenti normalmente, ma incapaci di sintetizzare la melanina. I soggetti colpiti devono esporsi al sole con attenzione, poiché la cute, priva di pigmento melanico va incontro a fotoustione. La malattia dura in genere tutta la vita e, pur essendo possibile un cambiamento di forma e grandezza delle macchie, raramente si assiste ad una loro ripigmentazione. È una malattia asintomatica e non è accompagnata da alcuna patologia. Per poter ottenere la ripigmentazione, si ricorre all'impiego delle forocumarine naturali isolate da alcune piante, capaci di provocare una fotosensibilizzazione e stimolare quindi la melanogenesi.

 

 


   Esiste una antichissima ricetta per una pomata che sembra, a detta dei guaritori che la raccontano, poteri miracolosi; io non ho prove che sia veramente efficace: se la provate comunicatemi le reazioni, per favore:

Pestate alcuni spicchi d'aglio in un mortaio di bronzo, perchè è necessario che si verifichi la reazione chimica di formazione di sali di rame.

L'aglio assumerà un colore verde. Con l'ottenuto massaggiate la zona colpita dalla vitiligine  ...... e  ditemi se funziona. (ho copiato questa cura da un vecchio libro)

Iginio Tartaglini

via Col di Lana 15

25100 BRESCIA

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